il G.A.B….. la storia

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In queste pagine cercheremo di raccontare al meglio la nostra storia. Una lunga storia iniziata in un non meglio precisato giorno intorno gli anni 30. Quanto pubblicato sotto è stato scritto da Ivan Poloni, uno dei più attivi soci del GAB alcuni anni fa. Quanto leggerete è il testo integrale di una lettera scritta da Ivan Poloni su invito del Presidente Andrea circa 20 anni fa Una sintesi di cosa è stato l’aeromodellismo a Bergamo. Lettera scritta non solo per il GAB, ma soprattutto per gli aeromodellisti, quelli che in questo mezzo secolo. hanno immaginato, progettato, costruito modelli. Dai semplici modelli da lancio a mano costruiti dai ragazzini nelle scuole di aeromodellismo e arrivare ai modelli, veri e propri capolavori, che hanno partecipato ai campionati del mondo
Buona Lettura.

Caro Andrea, eccomi a cercare di mettere in fila quello che mi hai chiesto. E’ una cosa tremenda, come è possibile condensare quasi 60 anni di attività aeromodellistica bergamasca senza prendere appunti, scartabellare riviste, notiziari ( sono ben 400, circa 500 fogli). Senza contare i nomi, i cognomi: purtroppo molti verranno omessi, ognuno ha avuto il suo momento negli oltre 20.000 giorni trascorsi ! Niente…

I primi Pionieri
L’aeromodellismo a Bergamo ovviamente c’è sempre stato, anche prima di chi scrive. Ricordo negli anni dal “36 al “38, andavo a scuola in via Tasso e passando in via XX Settembre tutti i giorni tra S.Lucia e l’Epifania mi fermavo sempre alle vetrine Mazzoleni, dove tra seghetti per traforo e minuscoli trapanini alternativi, erano esposti gli aeromodelli dei partecipanti ai corsi di aeromodellismo che ogni anno erano organizzati dalla R.U.N.A. (Reale Unione Nazionale Aeronautica): posso dire che lasciavo li gli occhi… Riuscii ad iscrivermi anch’io alla RUNA e mi presi il mio bel Attestato di Aeromodellista.  La guerra incombente, e poi scoppiata con tutti i disastri che seguirono, buttarono all’aria molte cose ed anche la mia attività aeromodellistica. Nella seconda metà degli anni “40,  lavorando a Milano raggiunsi un giorno il negozio MOVO in via S.Spirito 14 e comperai il mio primo motore, un G 23 da 2,5 cc.

Avevo un motore ma non riuscivo a farlo funzionare. Abitando alla Malpensata di tanto in tanto vedevo passare dei ragazzi con la bici e degli strani modelli legati sulla schiena. Un giorno presi coraggio e fermai un ragazzo, vidi il suo modello, chiesi delle informazioni e pian piano cominciai ad entrare nel mondo dell’aeromodellismo bergamasco.  Si svolgeva solitamente sul campo di Orio al Serio, grosso modo ove adesso c’è l’Aerostazione. Ci si trovava in bici, con i modelli, arrivava tante volte un giovane prestante a bordo di un trattore,  predisponeva sul davanti la lama falciatrice, tagliava un po d’erba e si cominciava a fare del volo vincolato. Avevo sempre poco tempo e passarono alcuni anni prima che riuscissi ad “ingranare” e socializzare con quei ragazzi.  Dopo il matrimonio trovai lavoro a Bergamo, avevo più tempo libero e conobbi Villa, Carrara, Colombo Renzo e tanti tanti altri: fu proprio Renzo Colombo a farmi capire come funzionava un “diesel”.

I primi passi del GAB e l’era del Vincolato e Volo Libero.
Nel 1951 ero ormai parte della combriccola e presi parte alle riunioni saltuarie, durante una delle quali, quella più seria, prese il via il gruppo bergamasco: non aveva un  nome ma eravamo tutti iscritti all’Aero Club e ci si trovava nella sede in piazza V.Veneto, al primo piano. Fra i tanti iscritti, la maggior parte faceva telecontrollati ma alcuni, i migliori, si interessavano al volo libero e partecipavano a gare che si svolgevano in Lombardia. Tra una riunione e l’altra finalmente si decise di avere un Presidente ed un Segretario ed i primi ad occupare queste mansioni furono rispettivamente Riccardo Brembilla e Dario Grazioli.  In Piazza della Libertà il Dario sottobanco vendeva i motori Webra da 2,5 e fu il primo punto di riferimento per tutti. Con l’aiuto di conoscenze e spronati da un giovane sacerdote della chiesa delle Grazie a Porta Nuova, si riuscì ad organizzare per ben 3 anni di seguito delle manifestazioni in Piazza della Libertà e nel 1954 la prima edizione della Coppa Giornale di Bergamo. Intanto chi faceva del volo libero riusciva a ben piazzarsi in campo prima regionale e poi anche in campo nazionale. Personalmente mi davo da fare nel mio rione , organizzando dei corsi per modellisti con buoni risultati , cui fecero seguito corsi allargati ad altre zone di BG. Verso la fine del 1954 la gara di chiusura vide ai primi 3 posti e nell’ordine Roberto Carosio, Dante Labaa  e Giuseppe Besola.   Nelle gare regionali di volo vincolato si affermavano Mario Puppi, Ivan Poloni, Bepi Carrara, Dante Labaa, Lino Magni.  Nel 1955 a Treviglio si svolge una indimenticabile gara per riproduzioni in volo vincolato, con ben 44 concorrenti e la vittoria è appannaggio di Leone Cominetti, con Ing Pietro Cella al 2° ed al 3° posto: negli intervalli della gara  esibizione strabiliante del MIG 15 di Renzo Tasca con pulsogetto SLAR 22. Il gruppo ha ormai un nome conosciuto , GAB Bergamo, ed inizia a partecipare a gare regionali, con Astori, Villa, Labaa e Frigerio, mentre i più ardimentosi raggiungono anche il Piemonte, segnatamente Torino come Dante Labaa, Ghilardi Gianni, Magni Lino.

Alle prossime puntate….



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