Il progetto nato in un weekend di look down e altro.

Banshee ready to Fly

Vorrei pubblicare la storia di un progetto, ancora in work in progress in realtà, nato durante una visita all’officina di Andrea per sistemare un servo spelacchiato e dove curiosando ho visto sul tavolo un’ala semi finita ma per vari motivi incompleta e malconcia e una fusoliera di uno short kit del Banshee, un F3A dei primi anni 70.
Andrea mi spiega che è appunto uno short kit acquistato in rete da Luigi ma che si è rivelato un kit con “errori e sviste”. Abbiamo discusso su come sistemarla ricostruendo le parti mancanti o sbagliate ma il disegno non è in scala, mancante di quanto necessario per poter ritagliare le parti mancanti o presenti nel kit ma probabilmente di un diverso modello e per di più le poche quote presenti con le misure in pollici. Sistemato il servo ci siamo salutati con la promessa di trovare il modo di sistemare l’ala malconcia. Ripensandoci con calma alla fine un progetto ne è uscito e lo descriverò a breve, ma prima di entrare nel dettaglio del progetto vorrei raccontarvi la storia dell FDT creato da 3 soci, perché oltre a Andrea e Luigi in questo gruppo c’è anche Beppe.
Questi 3 soci alcuni mesi fa hanno creato il “FLIYNG DOG TEAM”. Un gruppo che ha come scopo quello di riportare in volo i modelli di qualche anno fa quasi un era fa, modelli che volavano con i primi radiocomandi che avevano un minimo di affidabilità, modelli costruiti interamente in legno e motorizzati con motori Glow, di solito sono dei 61 (10cc), i primi modelli che erano in grado di eseguire un programma acrobatico degno di questo nome. Questi modelli che hanno volato negli anni dagli inizi degli 60 fino agli anni 80 quando iniziarono ad arrivare i primi materiali compositi e che avrebbero cambiato completamente i nostri modelli.

Il Fliyng Dog Team è composto da Luigi il motorista e meccanico navigato oltre che esperto nella ricerca dei modelli e motori oltre che un vero appassionato di questi motori e a breve pubblicherò un suo articolo a riguardo, poi c’è Beppe il pilota collaudatore che riesce a portare in volo e riportarli a terra integri modelli non sempre docili oltre che essere anche lui da supporto ad Andrea per la costruzione e settaggio dei modelli per ultimo c’è Andrea il costruttore sempre pieno di idee e consigli vista anche l’attività oramai pluri decennale di Giudice di F3A  e perciò esperto conoscitore di questo tipologia di modelli.
E adesso una breve storia dei modelli che il Fliyng Dog Team ha costruito, ha in cantiere o in previsione. 

Astro Hog. E’ stato il primo vero acrobatico nella storia dell’aeromodellismo RC, il primo ad adottare una configurazione ad ala bassa con alettoni, soluzione consentita dall’arrivo della prime radio trasmittenti multicanale.  L’astro Hog, progettato da Fred Dunn, ha visto la luce nel 1957 e nel campionato americano del 1958 ha occupato tutti i primi 4 posti della classifica.  Studiato, utilizzato e anche modificato da tutti i più noti piloti dell’epoca, è rimasto un classico dell’aeromodellismo acrobatico, tanto che ancora oggi è venduto in kit dalla Sig. Da far volare ancora oggi è assolutamente piacevole e in grado di eseguire tutte le più note figure dei programmi acrobatici di F3A Vintage. All’epoca volava spinto da un K&B .45 da circa mezzo hp (sic!), oggi l’abbinamento perfetto è con un 4 tempi: noi abbiamo utilizzato un Saito .82 potente quanto basta e molto regolare.

Kaos 60 e Super Kaos a partire dal 1970 Joe Bridi, uno dei più noti aeromodellisti USA, ha dato origine alla famiglia di modelli Kaos, che comprende Kaos, Super Kaos e altre varianti sullo stesso tema. Venduto in kit dallo stesso Joe Bridi, dalla Great Planes e sino a pochi anni orsono offerto anche come pronto al volo dalla Tower Hobbies, è un classico F3A perfetto sia per allenamento sia per le competizioni. Noi abbiamo un Kaos 60 ARF della Tower Hobbies, un Super Kaos da kit originale di Joe Briodi e siamo in attesa di uno short kit  per realizzare un terzo esemplare. Tutti sono motorizzati da motori H.P..61 Golden Cup.

Banshee Progettato da Jim Martin nel 1971, è stato un modello acrobatico molto innovativo, protagonista per alcuni anni delle competizioni acrobatiche americane e internazionali. Ha partecipato ai campionati mondiali di Gorizia nel 1973 dove risultò uno dei modelli più veloci e spettacolari. Normalmente era motorizzato da un Webra da 10cc., noi ne abbiamo in costruzione uno da short kit della Eureka Aircraft e verrà anche lui motorizzato da un H.P. .61 Golden Cup.

Simla Nel 1965 Ed Kazmirsky, celebre pilota, progettista (basti citare il Taurus) e team manager della squadra acrobatica USA, progettò un acrobatico di dimensioni del tutto inusuali chiamato Simla. Aveva infatti un’apertura alare di ben 102 pollici e comprendeva tutte le conoscenze raccolte da Kaz in tanti osanni di attività. Aveva anche diedro e incidenza alare registrabili e le ali in due pezzi, soluzione all’epoca ancora sconosciuta. Il problema era che all’epoca non c’erano motori abbastanza grossi e potenti per un modello di quel peso e quelle dimensioni, anche se durante numerosi test dimostrò di volare benissimo, tanto da partecipare ai campionati nazionali americani del 1965. Poi l’unico esemplare del Simla fu misteriosamente rubato e se ne parsero le tracce. Del Simla non esistevano i piani ed è stato necessario aspettare l’inizio di questo secolo perché un gruppo di appassionati riuscissero a “ridisegnarlo” partendo dalle foto e dai pochi documenti disponibili. Eureka Aircraf oggi lo propone come short kit e ne abbiamo un esemplare che prima o poi vorremmo costruire, utilizzando un motore MVVS 1.20 boxer.


One Response to Il progetto nato in un weekend di look down e altro.

  1. Avatar ruggero.piccinini
    ruggero.piccinini says:

    Bellissima iniziativa continuate così e speriamo di rivederli volare sul nostro bel campo.
    Un saluto e un arrivederci a presto.
    Ruggero